PREDIZIONE DEI CONSUMI ELETTRICI PER ILLUMINAZIONE ARTIFICIALE CON MODELLI BASATI SULLE RETI NEURALI
Maria Alabiso
ENEL SRI/CRAM via Volta, 1 20093 Cologno Monzese (MI) fax: +39 2 7224 5338
Alfio Galatà
CONPHOEBUS s.c.r.l. - Zona Industriale, Passo Martino 95030 Catania fax: +39 95 291246
Introduzione.
La predizione dei consumi energetici in un edificio può essere effettuata anche per valutare il risparmio energetico ottenibile a seguito di interventi di ristrutturazione (edilizia o impiantistica), o di una più confacente conduzione degli impianti tecnologici. Infatti, effettuato un intervento di ristrutturazione o un cambio di gestione degli impianti, risulta difficile quantificare i consumi energetici che l'edificio avrebbe avuto se l'intervento non fosse stato effettuato; ciò a causa della mutevolezza delle condizioni al contorno (condizioni climatiche, regime di occupazione, ecc.).
Per eseguire queste valutazioni si è spesso costretti a ricorrere a modelli di simulazione particolarmente complessi che richiedono una descrizione dettagliata del sistema edificio-impianto. Le Reti Neurali, invece, offrono l'opportunità di risolvere questo problema, sostituendosi efficacemente ai modelli di simulazione senza richiedere la descrizione dettagliata del sistema, con notevoli riduzioni delle risorse necessarie e con risultati interessanti dal punto di vista della precisione ed affidabilità.
In questo articolo viene presentata una applicazione, basata sulle reti neurali, per la predizione dei consumi elettrici per illuminazione artificiale in un edificio. In particolare vengono confrontati i consumi elettrici misurati e predetti che l'edificio avrebbe avuto con due differenti conduzioni degli impianti illuminotecnici: la prima basata su un controllo manuale; la seconda basata su un controllo automatico in funzione del regime di occupazione dei locali e del massimo sfruttamento dei contributi naturali (gratuiti).
Attività svolte, da ENEL/CRAM e CONPHOEBUS, finalizzate alla verifica funzionale delle prestazioni di un sistema CIB (Computer Integrated Buildings) installato presso un edificio ENEL, hanno consentito la raccolta di dati sperimentali relativi a due stanze campione (1): una stanza (CONPHO) assoggettata ad un controllo automatico per il mantenimento del comfort visivo, in funzione del regime di occupazione del locale e dotato di regolazione dimming della tensione di alimentazione delle luci per il massimo sfruttamento del contributo di luce naturale entrante attraverso la finestra, e una stanza (CIB) assoggettata al controllo manuale dell'accensione/spegnimento delle luci.
Per le valutazioni energetiche, la stanza CIB è stata considerata come riferimento (edificio prima della modifica), mentre la stanza CONPHO è stata considerata come ambiente tipo dell'edificio con una differente conduzione degli impianti (edificio dopo la modifica). Le predizioni hanno riguardato i consumi elettrici per l'illuminazione artificiale nella stanza CIB, in funzione del proprio regime di occupazione, supponendo per essa la stessa strategia di controllo automatico applicata nella stanza CONPHO. La differenza tra i consumi misurati e predetti per la stanza CIB fornisce indicazioni sul risparmio energetico ottenibile a seguito della differente conduzione degli impianti di illuminazione.
Controllore predittivo per l'illuminazione artificiale.
La strategia di controllo applicata nella stanza CONPHO prevede il mantenimento del comfort visivo sul piano di lavoro (450 ± 100 [lux]) in funzione del regime di occupazione del locale e del contributo gratuito di illuminamento naturale.
L'accensione delle luci artificiali avviene in tempo reale se la stanza è occupata ed il valore misurato della luminosità sul piano di lavoro risulta inferiore al valore di comfort prefissato. Lo spegnimento delle luci avviene invece con un ritardo temporale assegnato (10 minuti) dopo il rilevamento di assenza di personale nella stanza o quando il valore della luminosità sul piano di lavoro risulta superiore all'intervallo di valori stabilito per il comfort visivo. Nel caso in cui, invece, viene rilevata presenza di personale nella stanza ed il valore della luminosità interna risulta appartenente all'intervallo di valori prefissati per il comfort, la tensione di alimentazione delle luci viene modulata, operando su un regolatore dimming, al fine di utilizzare il contributo di luce artificiale strettamente necessario ad integrare il contributo di illuminamento naturale, per il mantenimento del comfort visivo.
Il modello di Rete Neurale presenta tre variabili di ingresso ed una variabile di uscita, come di seguito illustrato:
1. regime di occupazione della stanza (0 = assenza, 1 = presenza);
2. luminosità sul piano di lavoro;
3. OffDelay - ritardo temporale per lo spegnimento delle luci (0 = nessun ritardo; 1 = ritardo in corso) (2);
Consumo elettrico istantaneo per l'illuminazione artificiale.
La metodologia attuata è stata quella di selezionare un campione di dati per l'apprendimento delle regole che legano le grandezze di ingresso a quella di uscita (fase di training), di valutare le capacità di apprendimento della Rete Neurale con altri campioni di dati (fase di checking), e di effettuare le predizione dei consumi elettrici per illuminazione nella stanza CIB, in funzione del proprio regime di occupazione, supponendo che in essa fosse stata applicata la stessa strategia di controllo della stanza CONPHO.
La Rete Neurale selezionata utilizza il metodo di apprendimento di Marquardt-Levenberg, mentre la topologia più confacente della rete è stata individuata per tentativi, imponendo, di volta in volta, un numero differente di neuroni per gli strati tipici (ingresso, intermedio e uscita). Il criterio di selezione adottato è stato quello di verificare per quale configurazione, a parità di epoche di apprendimento, il valore assoluto della differenza del parametro SSE (3) (somma dei quadrati delle differenze tra i valori predetti e misurati) è risultato minimo.
La configurazione che ha reso minimo il valore del parametro SSE, è risultata quella con un numero di neuroni per gli strati tipici, rispettivamente pari a 3:12:1.
Fase di training.
La fase di training è stata condotta fino a stabilizzare il valore del parametro SSE a numeri relativamente piccoli.
I risultati ottenuti sono riassunti nella tabella 1, di seguito riportata.
|
Epoche di apprendimento |
Consumo elettrico misurato [ Watt ] |
Consumo elettrico predetto [ Watt ] |
SSE |
|
1000 |
23882 |
23882 |
0.0294902 |
Tabella 1 - Risultati della fase di training.
Nella figura 1 vengono riportati gli andamenti grafici dei consumi misurati (linea blu) e predetti (linea rossa), e dei residui ottenuti (differenze tra valori predetti e misurati).

Figura 1 - Consumi misurati e predetti e valori dei residui per la fase di training.
Come si può osservare i valori misurati e predetti risultano pressoché coincidenti, mostrando differenze poco significative, appartenenti all’intervallo di valori [-5, +7].
Al modello sono state presentate in ingresso le grandezze come definite nella fase di training, ma non è stata specificata alcuna informazione sulla variabile di uscita. In queste condizioni, il confronto tra i valori misurati e quelli predetti fornisce un elemento di valutazione per il grado di accettabilità delle capacità predittive del modello.
Nelle figure 2 e 3 vengono riportati gli andamenti grafici dei consumi misurati (linea blu) e predetti (linea rossa) ed i valori dei residui ottenuti per i campioni di dati in esame.

Figura 2 - Primo campione dati: consumi misurati e predetti e valori dei residui per la fase di checking.

Figura 3 - Secondo campione dati: consumi misurati e predetti e valori dei residui per la fase di checking.
Anche per la fase di checking, l'analisi grafica conferma le buone capacità di apprendimento del modello scelto.
Nella tabella 2 vengono riassunte, infine, le informazioni statistiche principali, relative alle due giornate che costituiscono il campione dei dati di riferimento.
|
Giorno |
Misurato [ Watt ] |
Predetto [ Watt ] |
||||||
|
Consumo |
Media |
min. |
Max |
Consumo |
Media |
min. |
Max |
|
|
17 Marzo |
39146 |
46.60 |
0 |
288 |
39187 |
46.65 |
0 |
288 |
|
12 Aprile |
38144 |
45.41 |
0 |
288 |
38183 |
45.46 |
0 |
288 |
Tabella 2 - Informazioni statistiche delle grandezze di ingresso e di uscita.
I risultati ottenuti sia nella fase di training che nella fase di checking, nonostante le sofisticazioni dell'algoritmo di controllo utilizzato dall'impianto e le semplificazioni imposte al modello neurale, mostrano valori predetti per lo più entro il 10% rispetto a quelli misurati.
Predizioni istantanee.
Le capacità predittive del modello, dopo le fasi di training e di checking, sono state ulteriormente verificate mediante predizioni istantanee sullo stesso campione di dati.
In particolare, il modello di Rete Neurale operando ciclicamente su base oraria ha predetto il valore istantaneo del consumo elettrico delle luci artificiali, in funzione dei valori istantanei riguardanti la luminosità sul piano di lavoro, il regime di occupazione ed il ritardo sullo spegnimento delle luci.
Nelle figure seguenti vengono illustrati i casi più esplicativi a dimostrazione delle ottime capacità predittive acquisite dal modello. Le figure mostrano in alto gli andamenti dei consumi misurati (linea blu) e predetti (linea rossa), in basso mostrano gli andamenti del regime di occupazione (linea verde tratteggiata) e della luminosità sul piano di lavoro (linea viola), con l’intervallo di valori assegnato per il comfort visivo (linee azzurre).
Nella figura 4 si può notare come la predizione istantanea del consumo elettrico avvenga in corrispondenza del rilievo di personale nella stanza, e come le luci rimangono accese per i 10 minuti (ritardo temporale fissato nella strategia di controllo attuata) successivi al rilievo di assenza di personale nel locale. Nelle figure 5 e 6, invece, si evince chiaramente, oltre all'efficacia della strategia di controllo nella accensione in tempo reale delle luci e dello spegnimento con ritardo temporale, anche l'effetto della modulazione della potenza elettrica fornita mediante il regolatore dimming.

Figura 4 - Predizioni istantanee ore 8

Figura 5 - Predizioni istantanee ore 9

Figura 6 - Predizioni istantanee ore 15
Predizione dei consumi elettrici nella stanza CIB.
Utilizzando lo stesso modello di Rete Neurale, viene simulato il comportamento della stanza CIB assoggettata alla stessa strategia di controllo della stanza CONPHO, e quindi la differenza tra i consumi predetti e misurati indica il potenziale risparmio energetico conseguibile, nelle condizioni di comfort assegnate alla stanza CONPHO.
Nelle figure 7 e 8 vengono riportati in alto gli andamenti grafici dei consumi misurati (linea blu) e predetti (linea rossa), in basso i rispettivi valori integrali, ottenuti per la stanza CIB per due giornate del campione dati. (4)

Figura 7 - Primo campione dati: Consumi misurati e predetti, e valori integrali per la stanza CIB.

Figura 8 - Secondo campione dati: consumi misurati e predetti, e valori integrali per la stanza CIB.
Nella tabella 3 vengono inoltre riassunte le informazioni statistiche principali, relative alle due giornate che costituiscono il campione dei dati di riferimento.
|
Giorno |
Misurato [ Watt ] |
Predetto [ Watt ] |
||||||
|
Consumo |
Media |
min. |
Max |
Consumo |
Media |
min. |
Max |
|
|
17 Marzo |
139680 |
166.28 |
0 |
288 |
40781 |
48.54 |
0 |
288 |
|
12 Aprile |
155088 |
184.62 |
0 |
288 |
61469 |
73.17 |
0 |
288 |
Tabella 3 - Informazioni statistiche delle grandezze di ingresso e di uscita.
Dai risultati esposti nella tabella 3 e dall'analisi grafica delle figure precedenti, si evince che se la strategia di controllo applicata nella stanza CONPHO, fosse stata adottata anche nella stanza CIB, e se le condizioni di comfort visivo fossero state mantenute per tutto il periodo di permanenza del personale all'interno della stanza, il potenziale di risparmio energetico sarebbe stato di circa il 70% per il primo campione di dati e di circa il 60% per il secondo campione di dati (5). I risultati ottenuti con le Reti Neurali confermano questa tendenza.
Nelle considerazioni sul potenziale di risparmio energetico è da considerare che:
Analisi di lungo periodo: predizione dei consumi stagionali
Attraverso le predizioni stagionali dei consumi elettrici per l’illuminazione artificiale nelle due stanze campione, si vogliono adesso confermare le indicazioni di lungo periodo (analisi con dati orari) sul risparmio energetico conseguibile, qualora si adotti nella stanza CIB la stessa strategia di controllo applicata nella stanza CONPHO.
Per le valutazioni sulle predizioni dei consumi elettrici, è da notare che l'utilizzo di dati orari nasconde, in alcuni casi, le regole di base del controllo attuato; ciò a causa del:
Inoltre, il contributo di luce naturale entrante nelle stanze attraverso le superfici vetrate (di eguale misura per entrambe le stanze) dipende esclusivamente dall'esposizione dell'edificio (le due stanze sono esposte ad Ovest) e dunque dalla posizione del sole nell'arco della giornata. Non essendo stato possibile misurare questo contributo, si è supposto che esso fosse dipendente dall'ora del giorno (minore illuminamento nelle ore mattutine; maggiore illuminamento nelle ore pomeridiane).
Con queste premesse, il modello scelto presenta quattro variabili di ingresso ed una variabile di uscita, come di seguito illustrato:
1. ore del giorno;
2. radiazione solare (misurata sul piano orizzontale);
3. luminosità sul piano di lavoro;
4. regime di occupazione;
Consumo elettrico per l'illuminazione artificiale.
La metodologia adottata è stata la stessa di quella utilizzata per le predizioni istantanee; ovvero le capacità predittive del modello sono state verificate attraverso le fasi di training e di checking. Successivamente sono state applicate per la stanza CIB al fine di valutare i possibili guadagni energetici che ne derivano dall'utilizzo della strategia di controllo dell’illuminazione artificiale in questa stanza. Il metodo adottato è stato quello di selezionare, per ciascuna stagione climatica, alternativamente, un giorno di dati nel campione utilizzato per la fase di training, ed il giorno successivo nel campione utilizzato per la fase di checking.
Nella tabella 4 sono riassunte le informazioni statistiche principali per i campioni di dati relativi alla fase di training, mentre nella tabella 5 sono riassunte le informazioni statistiche principali per i campioni di dati relativi alla fase di checking.
|
Stagione Climatica |
Ore |
Presenza [minuti] |
Rad.Sole [Watt/mq] |
Luminosità [ lux ] |
Consumo [ Wh ] |
||||||||
|
min |
max |
min |
max |
min |
max |
min |
max |
min. |
max |
||||
|
Primavera |
0 |
23 |
0 |
60 |
0 |
844 |
0 |
784 |
0 |
288 |
|||
|
Estate |
0 |
23 |
0 |
60 |
0 |
800 |
0 |
547 |
0 |
288 |
|||
|
Autunno |
0 |
23 |
0 |
60 |
0 |
604 |
0 |
485 |
0 |
288 |
|||
|
Inverno |
0 |
23 |
0 |
60 |
0 |
578 |
0 |
432 |
0 |
288 |
|||
Tabella 4 - Statistiche delle grandezze di ingresso e di uscita per la fase di training.
|
Stagione Climatica |
Ore |
Presenza [minuti] |
Rad.Sole [Watt/mq] |
Luminosità [ lux ] |
Consumo [ Wh ] |
||||||
|
min |
max |
min |
max |
min |
max |
min |
max |
min. |
max |
||
|
Primavera |
0 |
23 |
0 |
60 |
0 |
873 |
0 |
659 |
0 |
288 |
|
|
Estate |
0 |
23 |
0 |
60 |
0 |
831 |
0 |
498 |
0 |
288 |
|
|
Autunno |
0 |
23 |
0 |
60 |
0 |
633 |
0 |
456 |
0 |
288 |
|
|
Inverno |
0 |
23 |
0 |
60 |
0 |
574 |
0 |
426 |
0 |
288 |
|
Tabella 5 - Statistiche delle grandezze di ingresso e di uscita per la fase di checking.
Nella tabella 6 vengono riassunti, per ciascuna stagione climatica, i valori dei consumi stagionali misurati e predetti.
|
Stagione |
Epoche |
SSE |
Training |
Checking |
||
|
Consumo Misurato [Wh] |
Consumo Predetto [Wh] |
Consumo Misurato [Wh] |
Consumo Predetto [Wh] |
|||
|
Primavera |
2600 |
0.060765 |
26394 |
26395 |
25510 |
25198 |
|
Estate |
310 |
0.008201 |
24853 |
24865 |
27600 |
27546 |
|
Autunno |
1430 |
0.022293 |
47293 |
47330 |
45203 |
45224 |
|
Inverno |
1410 |
0.044284 |
28596 |
28574 |
29141 |
28895 |
Tabella 6 - Consumo misurato e predetto per la fase di training e di checking.
Le capacità predittive del modello sono state infine verificate attraverso le predizioni dei consumi settimanali. I risultati ottenuti sono presentati nella tabella 7 ed, in forma grafica, nelle figure successive.
|
Primavera |
Estate |
Autunno |
Inverno |
|||||||||||||||||||||
|
Week |
Mis. |
Pred. |
Diff. |
Mis. |
Pred. |
Diff. |
Mis. |
Pred. |
Diff. |
Mis. |
Pred. |
Diff. |
||||||||||||
|
[Wh] |
[Wh] |
[%] |
[Wh] |
[Wh] |
[%] |
[Wh] |
[Wh] |
[%] |
[Wh] |
[Wh] |
[%] |
|||||||||||||
|
1 |
5349 |
5380 |
0,58 |
505 |
505 |
-0,06 |
5181 |
5218 |
0,71 |
7032 |
7002 |
-0,43 |
||||||||||||
|
2 |
5877 |
5907 |
0,51 |
4142 |
4164 |
0,53 |
7677 |
7693 |
0,21 |
408 |
406 |
-0,49 |
||||||||||||
|
3 |
4879 |
4906 |
0,55 |
5217 |
5204 |
-0,25 |
7596 |
7579 |
-0,22 |
378 |
367 |
-2,91 |
||||||||||||
|
4 |
5119 |
5108 |
-0,21 |
5679 |
5664 |
-0,26 |
9731 |
9716 |
-0,15 |
9297 |
9276 |
-0,23 |
||||||||||||
|
5 |
5199 |
5234 |
0,67 |
3686 |
3685 |
-0,03 |
8068 |
8067 |
-0,01 |
6344 |
6304 |
-0,63 |
||||||||||||
|
6 |
6279 |
6259 |
-0,32 |
5909 |
5879 |
-0,51 |
5945 |
5962 |
0,29 |
4503 |
4460 |
-0,95 |
||||||||||||
|
7 |
4987 |
5019 |
0,64 |
621 |
623 |
0,37 |
7610 |
7617 |
0,09 |
6983 |
6898 |
-1,22 |
||||||||||||
|
8 |
6463 |
6437 |
-0,40 |
2410 |
2411 |
0,04 |
8198 |
8215 |
0,21 |
7085 |
7060 |
-0,35 |
||||||||||||
|
9 |
5136 |
5113 |
-0,45 |
3732 |
3735 |
0,08 |
6856 |
6855 |
-0,01 |
8240 |
8247 |
0,08 |
||||||||||||
|
10 |
2236 |
2231 |
-0,22 |
5025 |
5015 |
-0,20 |
9722 |
9730 |
0,08 |
5643 |
5637 |
-0,11 |
||||||||||||
|
11 |
|
|
|
6057 |
6053 |
-0,07 |
7443 |
7445 |
0,03 |
1824 |
1810 |
-0,77 |
||||||||||||
|
12 |
|
|
|
9470 |
9470 |
0,00 |
8469 |
8452 |
-0,20 |
|
|
|
||||||||||||
|
Totali |
51524 |
51594 |
0,14 |
53453 |
52408 |
-0,09 |
92496 |
92549 |
0,06 |
57737 |
57467 |
-0,47 |
||||||||||||
Tabella 7 - Consumi settimanali per la stanza CONPHO.

Figura 9 - Primavera: Consumi settimanali misurati e predetti per la stanza CONPHO.

Figura 10 - Estate: Consumi settimanali misurati e predetti per la stanza CONPHO.

Figura 11 - Autunno: Consumi settimanali misurati e predetti per la stanza CONPHO.

Figura 12 - Inverno: Consumi settimanali misurati e predetti per la stanza CONPHO.
Predizioni stagionali per la stanza CIB.
Per le valutazioni dei consumi elettrici predetti rispetto a quelli misurati, bisogna tenere conto dell'effettivo comportamento degli occupanti delle due stanze nei riguardi dell'accensione delle luci. Nella stanza CONPHO i due gruppi di neon venivano accesi/modulati o spenti contemporaneamente, in funzione del regime di occupazione e del contributo di illuminamento naturale entrante nella stanza, ed assicuravano il comfort visivo sul piano di lavoro. Nella stanza CIB i due gruppi di neon venivano accesi/spenti, singolarmente e manualmente, senza nessun controllo del comfort visivo. I consumi orari per la stanza CIB, dunque, variano tra i valori massimi di 144 [W] (un solo gruppo di neon acceso) e 288 [W] (due gruppi di neon accesi), mentre le predizioni tendono ad un massimo di 288 [W], secondo le regole apprese per la stanza CONPHO.
Nella tabella 8 vengono riportati i risultati delle predizioni stagionali effettuati per la stanza CIB, confrontando i valori dei consumi predetti (colonna "Consumo CONPHO") con quelli che sarebbero stati i valori misurati se i due gruppi di neon fossero stati operati contemporaneamente (6), come nella stanza CONPHO (colonna "Consumo CIB"), e gli indicatori dei consumi misurati e predetti rispetto ai minuti di occupazione del locale.
|
Stagione |
Consumo CONPHO |
Consumo CIB |
Indicatore CONPHO |
Indicatore CIB |
|
Climatica |
[Wh] |
[Wh] |
[Wh/min] |
[Wh/min] |
|
Primavera |
51625 |
94604 |
8.38 |
15.36 |
|
Estate |
59082 |
84717 |
8.76 |
12.57 |
|
Autunno |
113546 |
116016 |
6.96 |
7.11 |
|
Inverno |
92809 |
97604 |
6.75 |
7.10 |
|
TOT. GEN. |
317062 |
392941 |
7.38 |
9.14 |
Tabella 8 - Consumi predetti e misurati nell'ipotesi che i due gruppi di neon fossero stati accesi contemporaneamente.
I valori dei consumi elettrici predetti risultano inferiori di circa il 20% rispetto a quelli che sarebbero stati misurati nella stanza CIB, nella ipotesi che i due gruppi di neon fossero stati accesi contemporaneamente. Viene dunque confermato un sensibile risparmio sui consumi per l'illuminazione quando si adotti una strategia di controllo basata sul regime di occupazione del locale e sulla regolazione dimming della tensione di alimentazione dei neon.
Nelle figure seguenti vengono mostrati, per ciascuna stagione climatica, i consumi settimanali misurati (conduzione manuale delle luci) e predetti (applicando la strategia di controllo automatico).

Figura 13 - Primavera: Consumi misurati e predetti per la stanza CIB.

Figura 14 - Estate: Consumi misurati e predetti per la stanza CIB.

Figura 15 - Autunno: Consumi misurati e predetti per la stanza CIB.

Figura 16 - Inverno: Consumi misurati e predetti per la stanza CIB.
Conclusioni
L'utilizzo di tecniche basate sulle Reti Neurali per la predizione dei consumi elettrici per illuminazione artificiale nelle stanze campione, ipotizzando una differente conduzione degli impianti, ha dimostrato la convenienza della strategia di controllo adottata in una stanza rispetto alla conduzione manuale dell'altra.
Le predizioni eseguite con i dati al minuto (analisi di breve periodo) hanno messo in luce le ottime capacità del modello di apprendimento delle regole del controllo applicato. Nella ipotesi che il campione dati disponibile fosse rappresentativo di tutti i casi che si possono manifestare, il modello proposto, anche per valori puntuali, è stato capace di fornire indicazioni istantanee sui consumi elettrici necessari per il mantenimento del comfort richiesto.
Le predizioni eseguite con i dati orari, analisi di lungo periodo, hanno confermato le valutazioni sulle predizioni eseguite con i dati al minuto.
L'adozione di una opportuna strategia di controllo in una stanza (rappresentativa dell'edificio con una differente gestione degli impianti) si è confermata conveniente rispetto alla conduzione manuale dell'altra stanza (che rappresenta l'edificio prima della differente conduzione degli impianti). La strategia di controllo adottata gestisce opportunamente le luci artificiali, in funzione del regime di occupazione del locale e del contributo gratuito di illuminazione naturale entrante attraverso le superficie vetrate.I risultati ottenuti sui risparmi conseguibili attraverso le tecniche proposte, sono risultati, inoltre, in accordo con quelli ottenuti a seguito delle verifica delle prestazioni funzionali dei sistemi CIB, mediante l'analisi dei dati sperimentali di lungo periodo.
Ringraziamenti
Gli autori ringraziano il p.i. Farchica Maurizio che ha collaborato alla realizzazione del controllore Fuzzy, nell'ambito di uno stage effettuato in Conphoebus come attività del programma di studio per il conseguimento della laurea breve in Ingegneria presso l'Università degli studi di Catania.
Note
(1) Le due stanze campione sono adiacenti, presentano la stessa esposizione, la stessa superficie in pianta, la stessa superficie vetrata e lo stesso numero di occupanti.(2) L'informazione relativa all'informazione sul ritardo temporale per lo spegnimento delle luci è stata costruita manualmente e costituisce una flag di stato, alla quale viene assegnato il valore 1 solo nei 10 minuti successivi (e consecutivi) al rilievo di assenza di personale nella stanza.
(3) Le grandezze di ingresso e quella di uscita sono state normalizzati tra i valori 0 e 1, in funzione dei rispettivi valori massimi registrati.
(4) In assenza di un valore di riferimento si trascura di riportare l'andamento grafico dei residui e quello relativo ai valori misurati verso quelli predetti.
(5) L'analisi dei dati sperimentali raccolti per 5 stagioni climatiche, condotta comparando i consumi a parità di presenza degli occupanti su base integrata giornaliera, ha messo in evidenza che la strategia di controllo attuata nella stanza CONPHO determina un potenziale risparmio energetico nell'utilizzo delle luci artificiali, stimato di poco superiore al 50%, rispetto alla gestione manuale delle stesse luci adottata nella stanza CIB.
(6) Ciò è possibile in quanto sono stati misurati i minuti complessivi, nell'ora, di accensione dei due gruppi di neon.
Bibliografia
[1] "A smart control strategy for shading devices to improve the thermal and visual comfort".
A. Galatà, F. Proietto Batturi, R. Viadana.
4th European Conference: SolarEnergy and Urban Planning, Berlin 1996.
[2] "Proteus: An Intelligent Control System for Buildings".
A. Galatà, G.Leotta, R. Sidri.
4th European Conference: SolarEnergy and Urban Planning, Berlin 1996.
[3] "VESCO - Verifiche su sistemi innovativi per il controllo Energetico-Ambientale degli Edifici".
Risparmio Energetico nella climatizzazione degli Edifici.
Ordine Quadro ENEL-CONPHOEBUS 1995-1996. Edificio ENEL D.E.R. di Bologna.
[4] "Adaptive Control of HVAC processes using Predictive Neural Networks".
Curtis P.S., Braunemuhel M.J., Kreider J.F., Univ of International Solar Colorado.
ASHRAE Transactions, Vol. 99, Pt.1, 1993
[5] "Heating and Cooling of Buildings, Designfor Efficiency".
Kreider J.F., Rabl A.
McGraw-Hill, New York, 1994
[6] "Applicazione delle Reti Neurali Artificiali ai Problemi Energetici".
Bidini G., Grimaldi C.N., Mariani F.
49° Congresso Nazionale dell'Associazione Termotecnica Italiana, Perugia (I), 1994.
[7] "Application of modelling, identification techiniques and ANNs for shading devices characterization".
F. Aleo, A. Galatà, M. Alabiso.
European Conference on Energy Performance and Indoor Climate in Buildings.
Lion (F), November 1994.
[8] "Energy Management in Central HVAC plants using Neural Networks".
Curtis P.S., Braunemuhel M.J., Kreider J.F., Univ of International Solar Colorado.
ASHRAE Transactions, Vol. 100, Pt.1, 1994
[9] "RetroLite: an artificial intelligence tool for lighting energy-efficiency".
Bo Belcher, Clay; Roddis, W.M. Kim: Univ. of Kansas, Lawrence, KS.
USA Energy and Buildings v 20 n2 1993.
[10] "Applicazioni delle Reti Neurali nelle problematiche energetiche degli edifici".
A. Galatà, M. Alabiso.
1a Conferenza Italiana degli Utenti MATLAB - Bologna, 1995.