FUZZY CONTROLLER PER LA REGOLAZIONE DI UN IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE ARTIFICIALE

 

Alfio Galatà

CONPHOEBUS s.c.r.l. - Zona Industriale, Passo Martino 95030 Catania Tel. +39 95 291246

Danilo Polenghi

ENEL SRI/CRAM via Volta, 1 20093 Cologno Monzese (MI) fax: +39 2 7224 5338

 

 

 

Introduzione.

Attività svolte da ENEL/CRAM e CONPHOEBUS e finalizzate allo sviluppo di strategie di controllo ottimali per la gestione degli impianti tecnologici negli edifici (illuminazione, climatizzazione, ventilazione, ecc.) hanno consentito la raccolta di dati sperimentali relativi a diversi edifici del parco edilizio civile dell'ENEL e all'edificio per uffici Conphoebus, attraverso l'utilizzo di un sistema di controllo appositamente progettato, che consente diverse strategie di regolazione.

Tra tutte le strategie relative all'illuminazione, la più sofisticata prevede il mantenimento delle condizioni del comfort visivo in funzione del regime di occupazione del locale e del massimo sfruttamento del contributo di luce naturale.

L'informazione relativa alla presenza/assenza di personale nel locale consente l'accensione/spegnimento delle luci artificiali, mentre l'informazione sulla luce naturale entrante consente la modulazione della tensione di alimentazione delle luci, onde fornire artificialmente il contributo necessario ad integrare l'illuminamento naturale per garantire il comfort visivo richiesto.

Nel presente articolo viene descritto un controllore a logica FUZZY che applica la stessa strategia di controllo per il mantenimento del comfort visivo, mediante la regolazione della tensione di alimentazione delle luci artificiali.

Il controllore FUZZY è stato sviluppato utilizzando il toolbox FUZZY Logic di MATLAB, definendo il numero e la forma delle funzioni memberships per le variabili di ingresso e di uscita, e le regole che stanno alla base della strategia di controllo applicata.

Il controllore FUZZY è stato collaudato su campioni di dati (singole giornate) estratti dagli archivi di dati sperimentali relativi a due edifici: un edificio del parco edilizio civile dell'ENEL ubicato in una città del Nord Italia, e l'edificio Conphoebus ubicato nel Sud Italia (1).

Breve introduzione alla FUZZY Logic.

La FUZZY Logic è una branca piuttosto recente nel campo del controllo di processo, che, nata con l’obiettivo di superare le evidenti limitazioni della classica logica binaria, sta integrandosi in modo sempre più incisivo in diversi aspetti della vita quotidiana.

Gli elementi chiave della FUZZY Logic non sono numeri ma, piuttosto, identificatori di insieme sfumati, ovvero informazioni con gradi di ambiguità, incertezza, imprecisione, che provengono da un mondo complesso, conosciuto in modo più o meno vago, che sono poi tipiche del mondo reale.

La FUZZY Logic si fonda sul principio di non contraddizione, secondo il quale la proprietà di appartenenza di una classe di oggetti alla classe stessa non è rappresentata da una funzione continua di tipo zero-uno (o si-no), ma piuttosto, da un grado di appartenenza alla classe, variabile tra zero e uno. Cosicché un elemento può appartenere a più classi differenti con gradi di appartenenza differenti.

Rimandando a trattati specialistici sull’argomento specifico della FUZZY Logic, qui di seguito vengono brevemente riassunti gli aspetti fondamentali dell’utilizzo della tecnica FUZZY.

 

 

 

Descrizione della strategia di controllo applicata.

La strategia di controllo applicata, prevede il mantenimento del comfort visivo sul piano di lavoro (nel nostro caso: 450 ± 100 [lux]) in funzione del regime di occupazione del locale e del contributo gratuito di illuminamento naturale.

L'accensione delle luci artificiali avviene in tempo reale se la stanza è occupata ed il valore misurato di illuminamento sul piano di lavoro risulta inferiore al valore di comfort prefissato.

Lo spegnimento delle luci avviene invece con un ritardo temporale assegnato (10 minuti) dopo il rilevamento di assenza di personale nella stanza o quando il valore della luminosità sul piano di lavoro risulta superiore all'intervallo di valori stabilito per il comfort visivo.

Nel caso in cui, invece, viene rilevata presenza di personale nella stanza ed il valore della luminosità interna risulta appartenente all'intervallo di valori prefissati per il comfort, la tensione di alimentazione delle luci viene modulata, operando su un regolatore dimming, al fine di utilizzare il contributo di luce artificiale strettamente necessario ad integrare il contributo di illuminamento naturale, per il mantenimento del comfort visivo.

In particolare l'intervallo di illuminamento per il comfort visivo sul piano di lavoro è stato partizionato in 20 classi di appartenenza, ed a ciascuna classe di valori è stato assegnato un corrispondente valore della tensione dimming di regolazione delle luci artificiali (2), come illustrato in tabella 1.

 

luminosità

dimming

luminosità

dimming

luminosità

dimming

[lux]

[volt]

[lux]

[volt]

[lux]

[volt]

0 - 360

2.0

421 - 430

4.8

491 - 500

7.6

361 - 370

2.4

431 - 440

5.2

501 - 510

8.0

371 - 380

2.8

441 - 450

5.6

511 - 520

8.4

381 - 390

3.2

451 - 460

6.0

521 - 530

8.8

391 - 400

3.6

461 - 470

6.4

531 - 540

9.2

401 - 410

4.0

471 - 480

6.8

541 - 550

9.6

411 - 420

4.4

481 - 490

7.2

> 550

10.0

Tabella 1 - Classi di appartenenza dei valori di comfort e relativi valori della tensione dimming.

 

Descrizione del controllore Fuzzy.

Il controllore Fuzzy è stato progettato utilizzando il FIS editor del toolbox Fuzzy Logic di MATLAB, definendo per ciascuna delle variabili di ingresso (antecedenti) e per la variabile di uscita (conseguente) il numero e la forma delle funzioni memberships, e le regole di base della strategia di controllo applicata.

Il controllore Fuzzy presenta tre variabili di ingresso ed una variabile di uscita, come di seguito illustrato:

    1. lux: illuminamento sul piano di lavoro;
    2. Occ: regime di occupazione della stanza (0 = assenza, 1 = presenza);
    3. OffD: ritardo temporale per lo spegnimento delle luci (0 = nessun ritardo; 1 = ritardo in corso) (3);

Dimming: Tensione di regolazione delle luci artificiali.

La figura 1 illustra la correlazione tra le variabili di ingresso (antecedenti) e la variabile di uscita (conseguente).

Figura 1 - Correlazione tra gli antecedenti ed il conseguente.

 

Alla variabile di ingresso relativa alla luminosità sul piano di lavoro (figura 2) sono state assegnate 11 funzioni membership: la prima e l'ultima di forma trapezoidale, quelle intermedie di forma triangolare.

Figura 2 - Funzioni membership dell'antecedente lux

A ciascuna delle due variabili di ingresso relative al regime di occupazione del locale (Occ) ed al ritardo temporale sullo spegnimento delle luci (OffD), sono state assegnate due funzioni membership, entrambi a forma trapezoidale. In figura 3 vengono riportate le funzioni membership relative all'antecedente Occ.

Figura 3 - Funzioni membership dell'antecedente Occ

Alla variabile di uscita (figura 4) sono state assegnate 21 funzioni membership di tipo costante, secondo la classi di valori illustrati in tabella 1; ma solo 11 di queste funzioni membership sono state utilizzate nella stesura delle regole di Fuzzyficazione.

 

Figura 4 - Funzioni membership del conseguente Dimming.

 

Le possibili combinazioni tra le 11 funzioni membership del primo antecedente e le due fumzioni membership del secondo e terzo antecedente danno origine alle regole di connessione fra le informazioni Fuzzy (Fuzzyficazione).

L'insieme di queste regole consente di elaborare le terne di valori delle informazioni di ingresso per ricavare i corrispondenti valori della variabile di uscita.

1. If (lux is scarsissima) and (Occ is Si) and (OffD is OffNo) then (Dimming is Dim00)

2. If (lux is scarsa) and (Occ is Si) and (OffD is OffNo) then (Dimming is Dim02)

3. If (lux is poca) and (Occ is Si) and (OffD is OffNo) then (Dimming is Dim04)

4. If (lux is bassa) and (Occ is Si) and (OffD is OffNo) then (Dimming is Dim06)

5. If (lux is sufficiente) and (Occ is Si) and (OffD is OffNo) then (Dimming is Dim08)

6. If (lux is comfort) and (Occ is Si) and (OffD is OffNo) then (Dimming is Dim10)

7. If (lux is accettabile) and (Occ is Si) and (OffD is OffNo) then (Dimming is Dim12)

8. If (lux is discreta) and (Occ is Si) and (OffD is OffNo) then (Dimming is Dim14)

9. If (lux is buona) and (Occ is Si) and (OffD is OffNo) then (Dimming is Dim16)

10. If (lux is alta) and (Occ is Si) and (OffD is OffNo) then (Dimming is Dim18)

11. If (lux is altissima) and (Occ is Si) and (OffD is OffNo) then (Dimming is Dim20)

12. If (lux is scarsissima) and (Occ is Si) and (OffD is OffSi) then (Dimming is Dim00)

13. If (lux is scarsa) and (Occ is Si) and (OffD is OffSi) then (Dimming is Dim02)

14. If (lux is poca) and (Occ is Si) and (OffD is OffSi) then (Dimming is Dim04)

15. If (lux is bassa) and (Occ is Si) and (OffD is OffSi) then (Dimming is Dim06)

16. If (lux is sufficiente) and (Occ is Si) and (OffD is OffSi) then (Dimming is Dim08)

17. If (lux is comfort) and (Occ is Si) and (OffD is OffSi) then (Dimming is Dim10)

18. If (lux is accettabile) and (Occ is Si) and (OffD is OffSi) then (Dimming is Dim12)

19. If (lux is discreta) and (Occ is Si) and (OffD is OffSi) then (Dimming is Dim14)

20. If (lux is buona) and (Occ is Si) and (OffD is OffSi) then (Dimming is Dim16)

21. If (lux is alta) and (Occ is Si) and (OffD is OffSi) then (Dimming is Dim18)

22. If (lux is altissima) and (Occ is Si) and (OffD is OffSi) then (Dimming is Dim20)

23. If (lux is scarsissima) and (Occ is No) and (OffD is OffSi) then (Dimming is Dim00)

24. If (lux is scarsa) and (Occ is No) and (OffD is OffSi) then (Dimming is Dim02)

25. If (lux is poca) and (Occ is No) and (OffD is OffSi) then (Dimming is Dim04)

26. If (lux is bassa) and (Occ is No) and (OffD is OffSi) then (Dimming is Dim06)

27. If (lux is sufficiente) and (Occ is No) and (OffD is OffSi) then (Dimming is Dim08)

28. If (lux is comfort) and (Occ is No) and (OffD is OffSi) then (Dimming is Dim10)

29. If (lux is accettabile) and (Occ is No) and (OffD is OffSi) then (Dimming is Dim12)

30. If (lux is discreta) and (Occ is No) and (OffD is OffSi) then (Dimming is Dim14)

31. If (lux is buona) and (Occ is No) and (OffD is OffSi) then (Dimming is Dim16)

32. If (lux is alta) and (Occ is No) and (OffD is OffSi) then (Dimming is Dim18)

33. If (lux is altissima) and (Occ is No) and (OffD is OffSi) then (Dimming is Dim20)

34. If (lux is scarsissima) and (Occ is No) and (OffD is OffNo) then (Dimming is Dim20)

35. If (lux is scarsa) and (Occ is No) and (OffD is OffNo) then (Dimming is Dim20)

36. If (lux is poca) and (Occ is No) and (OffD is OffNo) then (Dimming is Dim20)

37. If (lux is bassa) and (Occ is No) and (OffD is OffNo) then (Dimming is Dim20)

38. If (lux is sufficiente) and (Occ is No) and (OffD is OffNo) then (Dimming is Dim20)

39. If (lux is comfort) and (Occ is No) and (OffD is OffNo) then (Dimming is Dim20)

40. If (lux is accettabile) and (Occ is No) and (OffD is OffNo) then (Dimming is Dim20)

41. If (lux is discreta) and (Occ is No) and (OffD is OffNo) then (Dimming is Dim20)

42. If (lux is buona) and (Occ is No) and (OffD is OffNo) then (Dimming is Dim20)

43. If (lux is alta) and (Occ is No) and (OffD is OffNo) then (Dimming is Dim20)

44. If (lux is altissima) and (Occ is No) and (OffD is OffNo) then (Dimming is Dim20)

 

Applicazione del controllore Fuzzy.

Allo scopo di verificare la validità del controllore Fuzzy nell'attuazione della strategia di regolazione della tensione di alimentazione delle luci artificiali, esso è stato applicato su tre campioni di dati relativi a singole giornate (4). I primi due campioni di dati sono riferiti ad un edificio ENEL, ubicato nel Nord Italia, il terzo campione è relativo all'edificio per uffici Conphoebus, ubicato nel Sud Italia. In entrambi i casi, i campioni dei dati sono relativi a singole stanze occupate dallo stesso numero di persone.

Le figure 5, 6 e 7 riportano, in alto, gli andamenti dei valori di tensione applicati dalla strategia di controllo (linea blu) e dei valori predetti dal controllore Fuzzy (linea rossa); in basso (linea verde) l'andamento delle differenze tra i valori applicati e quelli predetti (residui).

Figura 5 - File01: Edificio ENEL - tensione dimming applicata e predetta e valori dei residui.

 

Figura 6 - File02: Edificio ENEL - tensione dimming applicata e predetta e valori dei residui.

Figura 7 - File03: Edificio Conphoebus - tensione dimming applicata e predetta e valori dei residui.

 

Gli andamenti grafici dei residui mostrano differenze appartenenti all'intervallo di valori [-0.4; 0.4 Volt]. La ragione di questi residui è spiegabile attraverso le differenze esistenti tra un controllore classico (di tipo deterministico) ed un controllore Fuzzy (a logica sfumata). Infatti, nel primo caso per tutti i valori di illuminamento sul piano di lavoro appartenenti ad una classe (es. 361-370 lux) viene assegnato sempre lo stesso valore della tensione dimming (es: 2.8 Volt). Nel secondo caso i valori di illuminamento sul piano di lavoro vengono pesati secondo il loro grado di appartenenza alla classe specificata ed il valore di uscita viene determinato secondo questo grado di appartenenza.

In tabella 2 vengono riportati, per tutti i casi esaminati, i valori medi giornalieri della tensione dimming applicata e predetta (dal controllore Fuzzy), e la stima dei consumi elettrici corrispondenti ai valori della tensione applicata e predetta.

Campione dati

Tensione Dimming applicata

[Volt]

Tensione Dimming predetta

[Volt]

Consumo elettrico

[Wh]

Consumo elettrico predetto

[Watt]

File01

8.7

8.6

0.6547

0.6811

File02

8.7

8.7

0.6364

0.6417

File03

6.7

6.7

1.6849

1.6833

Tabella 2 - Statistica dei valori applicati e predetti.

Conclusioni.

Il controllore fuzzy realizzato per la regolazione della tensione dimming dell'impianto di illuminazione artificiale produce gli stessi risultati della strategia di controllo tradizionale adottata. La verifica con campioni di dati relativi a due diversi edifici ubicati in località differenti nel territorio nazionale (diverse condizioni climatiche, diversa geometria ed esposizione degli edifici), dimostra che esso è capace di adattarsi a differenti situazioni sperimentali. La formulazione linguistica delle regole ed un insieme ridotto di comandi, sufficienti in ogni caso, a coprire tutto l'universo del discorso, sono vantaggi da annoverare esclusivamente alla logica Fuzzy.

Questi risultati incoraggiano, dunque, a perseguire nuovi obiettivi per la realizzazione di controllori fuzzy reali da applicare per la gestione degli impianti tecnologici negli edifici.

Ringraziamenti

Gli autori ringraziano il p.i. Farchica Maurizio che ha collaborato alla realizzazione del controllore Fuzzy, nell'ambito di uno stage effettuato in Conphoebus come attività del programma di studio per il conseguimento della laurea breve in Ingegneria presso l'Università degli studi di Catania.

 

Note

(1) In questo edificio l'intesità luminosa entrante attraverso la finestra veniva regolata attraverso una regolazione automatica (aggiuntiva) delle alette metalliche di un dispositivo di ombreggiamento.

(2) Si ricorda a tal proposito che l'alimentatore dimming è pilotato da una tensione continua secondo una relazione inversa tra la tensione pilota e la intensità luminosa delle lampade (p. es. a 2 Volt corrisponde l'intensità luminosa massima ed a 10 Volt lo spegnimento delle lampade).

(3) L'informazione relativa all'informazione sul ritardo temporale per lo spegnimento delle luci è stata costruita manualmente e costituisce una flag di stato, alla quale viene assegnato il valore 1 solo nei 10 minuti successivi (e consecutivi) al rilievo di assenza di personale nella stanza.

(4) Per ciascuna giornata è stato considerato l'intervallo orario dalle 06:00 alle 20:00.

 

Bibliografia

[1] "A smart control strategy for shading devices to improve the thermal and visual comfort".

A. Galatà, F. Proietto Batturi, R. Viadana.

4th European Conference: SolarEnergy and Urban Planning, Berlin 1996.

[2] "Proteus: An Intelligent Control System for Buildings".

A. Galatà, G.Leotta, R. Sidri.

4th European Conference: SolarEnergy and Urban Planning, Berlin 1996.

[3] "VESCO - Verifiche su sistemi innovativi per il controllo Energetico-Ambientale degli Edifici".

Risparmio Energetico nella climatizzazione degli Edifici.

Ordine Quadro ENEL-CONPHOEBUS 1995-1996. Edificio ENEL D.E.R. di Bologna.

[4] "Neuro Fuzzy Dynamic Simulation and Control of Thermal Systems".

R. Goncalves, R.A.M. Loureiro, D. Burkhardi.

Fuzzy Logic '95.

[5] "Heating and Cooling of Buildings, Designfor Efficiency".

Kreider J.F., Rabl A.

McGraw-Hill, New York, 1994

[6] "Fuzzy Logic Toolbox".

For Use with MATLAB

[7] "Application of modelling, identification techiniques and ANNs for shading devices characterization".

F. Aleo, A. Galatà, M. Alabiso.

European Conference on Energy Performance and Indoor Climate in Buildings.

Lion (F), November 1994.

[8] "Development of fuzzy logic control systems for heat pump air conditioners".

T. Imaiida, T. Hirao, N. Kidokoro, A. Morita and T. Kato.

Mitsubishi Technical Review, vol 7, n° 3, 1994.

[9] "Fuzzy air handling system controller".

Chow T.T., Chan W.L., Tse W.L, City Polytechnic of Hong Kong, Knowloon

Hong Kong Building Services Engineering Research & Technology v 15 n2 1994.

[10] "RetroLite: an artificial intelligence tool for lighting energy-efficiency".

Bo Belcher, Clay; Roddis, W.M. Kim: Univ. of Kansas, Lawrence, KS.

USA Energy and Buildings v 20 n2 1993.

[11] "Metodologie per la sintesi e l'analisi di controllori Fuzzy".

G. Rizzotto, M. Lavorgna, M. Lo Presti.

Cavallotto Edizioni, Settembre 1996.