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É stata impostata una analisi QSAR sui Tiloroni, una classe di molecole che mostra proprietá farmacologiche antivirali, utilizzando l'approccio di Hansch che utilizza proprietá lipofile, elettroniche, steriche e molecolari e l'approccio topologico che impiega appunto alcuni indici topologici molecolari. La capacitá di previsione delle attivitá biologiche delle RN sviluppate é stata verificata mediante la tecnica di cross-validation. É stato eseguito un confronto tra le capacitá di fitting e di previsione delle RN e il metodo tradizionale che utilizza tecniche di regressione (PLS) L'implementazione delle reti neurali é stata realizzata utilizzando il toolbox della MATLAB, Neural Network. Questo lavoro s’inserisce nell'ambito della ricerca delle relazioni che esistono tra la struttura di un composto e le sue proprietá (biologiche, chimiche, farmacologiche, etc...),e che riguarda i Tiloroni, una classe di farmaci ad attivitá antivirale,. La loro formula generale é la seguente:
![]() dove R e' una catena costituita da:
![]() Ad esempio: R= -O-CH2-CH2-N(CH3)2
Questo lavoro si propone in modo particolare di fare un confronto tra i metodi classicamente utilizzati per l'analisi QSAR, quali i classici metodi multivariati, PCA, PLS, ect,., ed un algoritmo di tipo neurale, che in questi ultimi tempi sembra richiamare molta attenzione. Nella descrizione del modello associato alle reti neurali faremo riferimento esclusivamente al tipo di archittetura utilizzata in questo lavoro,e che impiega l'algoritmo di apprendimento basato sulla retro propagazione dell'errore. Una completa descrizione puó essere ricercata in bibliografia. Le reti neurali sono state sviluppate in origine come modello dell'elaborazione di informazione del cervello. A differenza dei convenzionali computer, basati sull'architettura di von Neumann cioe' sequenziale, il cervello elabora le informazioni, o impulsi, che riceve, in parallelo, l' unita' di elaborazione e' la cellula neurale. Le reti neurali sono quindi costituite da semplici unita' di elaborazione, i neuroni, che simulano anche se in modo grezzo e esemplificato il comportamento della cellula biologica.
![]() dove n é il numero di input o connessioni del neurone, b é detto valore di soglia o bias, f rappresenta una qualsiasi funzione di trasformazione (o di trasferimento) di y , risultato della somma pesata tra gli input ed i pesi del neurone, ed O é il valore finale prodotto dal neurone. Vediamo in figura 1 una rappresentazione grafica del neurone.
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La funzione di trasferimento svolge un ruolo molto importante poiché determina la trasformazione che subisce il risultato della somma pesata, di conseguenza determina la risposta del neurone.
![]() Come nel cervello, i neuroni artificiali sono tra loro collegati in maniera tale che il ''responso'' finale scaturisca dall' elaborazione successiva e contemporanea delle informazioni iniziali. Ogni neurone trasferisce il responso finale o output ai neuroni presenti in un eventuale strato successivo. Nelle reti neurali di tipo back-propagation, usate in questo lavoro, i neuroni sono organizzati a strati, dove ogni strato é alimentato dallo strato precedente ed alimenta quello successivo. Una importante proprietá delle RN risiede nella capacita' di apprendere. Per le reti neurali di tipo back-propagation l'apprendimento é basato sulla variazione dei pesi dei neuroni per ottenere il risultato voluto. Proviamo a descrivere in maniera qualitativa l'algoritmo di retro propagazione dell' errore. Una volta definito il problema, il tipo di input da utilizzare e la risposta voluta, puó essere definita l'architettura delle rete neurale (numero di strati, numero dei neuroni per ogni strato, funzione di trasferimento). A questo punto la rete neurale deve imparare a fornire il risultato voluto per una certa serie di input (apprendimento ). Inizialmente i valori dei pesi e dei bias vengono impostati casualmente. Chiameremo step l'elaborazione della rete quando ad essa forniamo una serie di input. Con i pesi e biases inizialmente scelti viene eseguito un primo step. A questo punto la rete produce un risultato che viene confrontato con il valore desiderato. L'errore tra i due valori viene utilizzato per variare i pesi e biases dell'ultimo strato di neuroni, cioé quello che fornisce la risposta finale, per correggere poi via via gli strati precedenti fino al primo strato, si ha cioé una retro propagazione dell' errore prodotto sul risultato finale. Chiamiamo epoca una correzione dei pesi e biases che segue lo step. Possiamo ritenere finito l'apprendimento della rete neurale sia quando ha raggiunto un errore accettabile sul valore prodotto, che quando ha eseguito un certo numero massimo prestabilito di epoche.
Lavori precedentemente svolti hanno dimostrato che una rete neurale di tipo back-propagation, a due strati, con due ed un neurone rispettivamente, é in grado di riprodurre una qualsiasi funzione matematica e di interpolare un insieme di punti anche se scelti casualmente. L' implementazione, lo sviluppo e l'elaborazione delle reti neurali sono stati svolti mediante il toolbox di MATLAB, Neural Network. Nell'affrontare una analisi di QSAR ci si propone di trovare una relazione tra le proprietá strutturali di una molecola e la sua attivitá biologica. Nel nostro caso vogliamo insegnare ad una rete neurale a riconoscere l'attivitá di una molecola fornendogli esclusivamente degli indici ad elevato contenuto informativo circa le sue proprietá strutturali. Volendo fare un confronto con i metodi classici di analisi QSAR é stato fatto riferimento alle proprietá strutturali utilizzate in un precedente lavoro di QSAR svolto da Clementi,1983, sui Tiloroni.
Nello svolgere l'apprendimento la rete neurale dovrá riprodurre correttamente l'attivitá antivirale di un composto allorché vengano fornite le sue proprietá strutturali attraverso indici opportuni. Riportiamo in tabella 1 le proprietá strutturali usate, i campioni scelti ed i valori delle proprietá per ogni campione.
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dove Tscl é il vettore delle attivitá scalato tra 0 e 1, T é il vettore delle attivitá riportate in tabella 1.
Le notevoli capacitá previsionali dimostrate dall’algoritmo neurale nella QSAR dei Tiloroni insieme alla versatilitá e facilitá d’impiego, lasciano ampio spazio per ulteriori ricerche e ulteriori promettenti sviluppi. |