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COMPSYS - Simulatore di impianti di compressione

 Il modello Simulink

COMPSYS opera con una libreria di configurazioni di impianto preparata su specifica del cliente mantenendo la massima flessibilità di impiego e la possibilità di estendere successivamente la famiglia di configurazioni analizzabili. Ogni configurazione è riferita ad uno specifico modello SIMULINK, che comprende assemblaggi diversi dei blocchi componenti, corrispondenti ai blocchi fisici (compressore, tubo, scambiatore, etc.). Le Fig. 11

e Fig. 12

rappresentano rispettivamente una configurazione relativamente semplice, a due compressori in parallelo (senza scambiatori di calore) e il corrispondente schema SIMULINK.
Sulla sinistra del diagramma di Fig. 12 sono visibili gli input fisici del sistema. L'esplicitazione di questi input, oltre a permettere la definizione delle funzioni di trasferimento dopo eventuali linearizzazioni di verifica, consente una loro immediata visualizzazione. Per le simulazioni di transitori nel blocco "IN" sono assemblate, con opportuni schemi logici, sorgenti di segnale definibili a piacere.

Nei blocchi dello schema "top level" di Fig. 12 si annidano fino a cinque livelli di sottoblocchi funzionali.
Ad esempio un blocco di secondo livello è quello di un singolo compressore (Fig. 13)

che fornisce, in funzione di pressione di ingresso e uscita, della temperatura di ingresso, della velocità di rotazione e della posizione delle valvole, tutte a loro volta dipendenti da altri blocchi, la portata erogata, la temperatura di uscita, la potenza assorbita dalla macchina e il vettore delle variabili da controllare.

Un esempio di blocco di basso livello è dato in Fig. 14,

relativo al funzionamento di una singola valvola. Esso fornisce la portata fluente in funzione di pressioni e temperature a monte e a valle e della alzata dell'attuatore.

Gli output di interesse di ciascun blocco sono inviati al Workspace di MATLAB per successive visualizzazioni e rielaborazioni. Inoltre per monitorare l'evoluzione della simulazione in corrispondenza di alcuni output sono connessi blocchi "Scope". Come indice della complessità dei modelli gestiti da COMPSYS si può citare che il modello di Fig. 12 comprende 43 variabili di stato.


Utilizzazione di COMPSYS

COMPSYS è attualmente sviluppato per attività di consulenza da parte dell'autore. La sua ingegnerizzazione non è ancora a livello di prodotto, benché sia gestito con l'ausilio di finestre grafiche di comando.
Non è infatti dotato, attualmente, di un'adeguata robustezza e flessibilità di questa interfaccia utente, come ad esempio un altro programma già presentato dall'autore (ACUSYS [1]). Viceversa ogni algoritmo, ovvero blocco funzionale necessario per la realizzazione di molteplici configurazioni, è stato ampiamente verificato. Per citare un esempio del livello di robustezza numerica dei modelli sviluppati, questi sono in grado di accettare inversioni di flusso, cosa non facile da realizzare in modo affidabile, in modo da poter simulare condizioni anche anomale di funzionamento o al limite dell'accettabilità, senza incorrere nell'arresto del programma o nella perdita di validità dei risultati.
COMPSYS, una volta sviluppato come prodotto, potrà essere fornito con i seguenti gruppi di file:

libreria delle configurazioni,

file di input tipo, relativi a ciascuna configurazione,

file di generazione di grafici e/o file di output,

file di gestione operativa delle analisi,

file di calcolo

La sua utilizzazione avverrà attraverso interfaccia grafiche del tipo di (Fig. 15),

in modo da limitare all'utente la necessità di operare direttamente con MATLAB e/o SIMULINK, sfruttando al massimo le possibilità offerte dalla GUI di MATLAB.
Per il funzionamento di COMPSYS è richiesto un PC IBM o compatibile, preferibilmente con processore 486 o Pentium e frequenza di clock di almeno 50 MHz, con almeno 24 Mb di RAM. Il software di base necessario è MATLAB (vers. 4.2b o successiva) e SIMULINK (vers. 1.3a o successiva), preferibilmente con Accelerator, per ambiente operativo MS-Windows (vers. 3.1 o successiva).

COMPSYS può utilizzare tutti gli algoritmi solutori messi a disposizione dall'ambiente MATLAB-SIMULINK, ma quello più consigliato é quello con metodo di Runge Kutta del 5° ordine (rk45), data la natura altamente non lineare del sistema, con input e caratteristiche dei componenti che presentano discontinuità.


Risultati tipici

Nelle (Fig. 16)

e (17)

sono riportati due esempi di grafici prodotti con COMPSYS, nella simulazione di un transitorio di calo della domanda di portata del sistema di Fig. 11. In Fig. 16 sono riportati gli andamenti della portata globale, del loop di cold recycle sovrapposte a quella richiesta, e quelle dei due compressori, uno dei quali viene fermato perché superfluo. La Fig. 17 riporta la traiettoria dei punti di funzionamento delle due macchine sulle rispettive mappe caratteristiche, per i primi 100 s di simulazione. Da essa si può notare che, in questo esempio, il sistema di antisurge non è sufficientemente rapido ad intervenire e provoca una sia pur breve uscita dal limite di funzionamento accettabile.

Ringraziamenti

L'autore ringrazia l'Ing. Paolo Osti che ha collaborato nella realizzazione dei modelli di base di COMPSYS e
la Teoresi S.r.l. per il supporto tecnico su MATLAB-SIMULINK.


"Il modello Simulink"
 
 

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