
PRIORITA' SESTO PROGRAMMA QUADRO [ 2&3 ]:
Joint Call tra le priorità dell' IST e MNP
Sistemi di produzione Cibernetici:
Progetto europeo finanziato 2006-2008
Nell' industria moderna le operazioni di produzione rapide e flessibili
sono critiche.
I processi di produzione flessibili sono fortemente dipendenti dalle operazioni
di produzione manuale a causa dei bassi costi d'investimento specifico,
dei processi decisionali più rapidi e all'addestramento più semplice e
breve del personale coinvolto nell'automazione pesante.
Malgrado i progressi ben noti avvenuti durante gli ultimi 30 anni nel
campo della robotica, la maggior parte delle aziende oggi considera la
sfida più grande dell'attuale mercato internazionale, quella dell'ottimizzazione
delle postazioni di produzione non automatizzate e quindi del lavoro degli
addetti alla produzione.
Dal punto di vista dell'Unione Europea, la situazione attuale in Europa
per quanto riguarda il lavoro manuale è insoddisfacente sia per l'aspetto
economico che ergonomico. Devono essere affrontati diversi problemi al
fine di rendere le attività produttive sufficientemente flessibili da
fare fronte al mercato internazionale in evoluzione; ad esempio, quello
di reclutare personale qualificato per il lavoro di fabbrica in diversi
paesi, a causa di situazioni ergonomiche e/o psicologico-sociali sfavorevoli.
Inoltre, i tempi di produzione connessi con determinati processi produttivi
sono troppo lunghi e devono essere ridotti se si vuole dimostrare che
sono economicamente applicabili ad un gran numero di prodotti. Un modo
per ridurre i tempi di produzione è disporre di unità flessibili, ma in
questo caso, spesso s'introduce un maggiore fattore di stress sugli operatori
delle postazioni dovuto alla necessità di cambiare frequentemente le mansioni
e d'imparare una gran varietà di processi necessari per le diverse produzioni.
Nel panorama corrente dell'azienda manifatturiera Europea è evidente la
necessità di nuovi metodi di produzione, specialmente per quelli che richiedono
l'impiego flessibile degli operai. La necessità di avere postazioni di
lavoro flessibili e processi ri-configurabili richiede la definizione
di nuove configurazioni, nuovi macchinari per la produzione e di nuovi
protocolli sia per la produzione che per il trasporto. Lo sviluppo di
queste nuove postazioni di lavoro è complicato dalle molte ripercussioni
che hanno sul personale coinvolto.
Occorre portare a termine accurate valutazioni sui costi e sulle questioni concernenti la sicurezza e prevenzione della salute degli operatori. Ad esempio, un equipaggiamento speciale necessario ad un operatore potrebbe essere costoso da sviluppare e da mantenere, annullando i potenziali benefici connessi ad una maggiore flessibilità. Inoltre, la legislazione europea attuale in tema di salute e sicurezza impone stringenti requisiti ergonomici per i posti di lavoro, specialmente per la prevenzione e controllo delle malattie muscolari e ossee. Un ulteriore fattore aggravante che è specifico della forza lavoro dell'Unione Europea è che le tecnologie di produzione devono supportare una mano d'opera generalmente più anziana. È un fatto ben noto che la mano d'opera dell'UE sta invecchiando velocemente e che quindi s'impongono migliorie nell'ergonomia del posto di lavoro in modo da ridurre il rischio d'infortuni di breve durata e di lunghi periodi di malattia.
Gli strumenti intelligenti di assistenza al lavoro (IWADs) basati su tecnologia
meccatronica sono uno dei metodi più promettenti per il miglioramento
della flessibilità delle postazioni di lavoro e più efficaci dal punto
di vista dei costi, in special modo per le postazioni di lavoro flessibili.
Questi dispositivi, che operano nella zona grigia fra le postazioni di
lavoro manuali tradizionali e quelle di lavoro totalmente automatizzate
e robotizzate, sono basati sul concetto di cooperazione fra gli operai
e le macchine. Sebbene il concetto delle macchine a supporto dei processi
produttivi non è nuovo, l'applicazione fisica di quest'idea (al contrario
di quella computer-based) è ancora ad uno stadio iniziale.
Per l'industria europea, la disponibilità di IWADs efficienti può essere
la chiave per contenere i costi di produzione e mantenere la supremazia
tecnologica. La progettazione, lo sviluppo e l'applicazione di IWADs sono
argomenti chiave che il consorzio per il progetto CyberManS ritiene siano
critici per il successo industriale dell'UE sul mercato internazionale.
Il
progetto CyberManS si riferisce alla joint call IST-NMP1,
che ha lo scopo di sviluppare
"Tecnologie d'Integrazione per sistemi
di produzione veloci e flessibili ". Il progetto effettuerà la ricerca
pre-concorrenziale per sviluppare sia strumenti ergonomici avanzati, sia
IWADs per migliorare la flessibilità e l'efficacia economica delle postazioni
di lavoro.
Le attività di ricerca del progetto CyberManS sono tutte orientate verso
il conseguimento di due obiettivi principali:
- Un'interfaccia grafica per la simulazione delle attività di lavoro che include un database, regole ergonomiche, regole sui costi, un tool di simulazione e funzionalità di realtà virtuale.
- Uno strumento intelligente di assistenza al lavoro (IWAD) per unità di produzione manuale.
Per garantire un'esperienza tecnica sufficiente al raggiungimento degli obiettivi,
il consorzio del progetto CyberManS in totale comprende 11 partners che
operano in Europa nei settori automobilistico, ergonomico, di automazione
e universitario. Il consorzio rappresenta un' importante sezione trasversale
del settore manifatturiero avanzato dell'Unione Europea. Di conseguenza,
il progetto CyberManS fornisce sia un' importante opportunità di ricerca
che un'opportunità per il cambiamento strutturale dell'industria dell'EU.